Ti accorgi che tuo figlio...
Ha iniziato a trascorrere troppo tempo coi dispositivi tecnologici, trascurando relazioni e doveri. Vorresti aiutarlo, ma non sai come potresti fare.
- Ti preoccupa vedere tuo figlio trascorrere molte ore al giorno utilizzando smartphone, tablet, social, e/o videogiochi, ed estraniarsi completamente da ciò che lo circonda.
- Ti accorgi che ha difficoltà a concentrarsi durante le ore di lezione a scuola, trascura di fare i compiti a casa e il suo rendimento scolastico sta diminuendo.
- Noti la sua tendenza a isolarsi, ad evitare nuove relazioni e a trascurare gli amici.
- Da un po’ di tempo, se lo costringi a staccarsi dal cellulare ti accorgi che prova un forte disagio.
- In famiglia è chiuso e poco comunicativo, e il cellulare diventa quasi uno scudo che usa per proteggersi dal confronto e dal dialogo.
E non riesce più a sorridere...
Quando queste difficoltà non vengono affrontate, possono intensificarsi, rendendo molto problematico il futuro di tuo figlio.
- Il tempo trascorso davanti ai dispositivi può aumentare fino a occupare gran parte della giornata, portando tuo figlio a trascurare bisogni fondamentali come il sonno e l’alimentazione.
- Il disinteresse per la scuola può peggiorare e coinvolgere anche passioni, hobby e attività che prima lo entusiasmavano.
- L’isolamento sociale può diventare sempre più profondo, con il rischio di perdere amicizie e relazioni importanti.
- Il disagio legato alla disconnessione dal mondo digitale può evolvere in attacchi di panico, depressione, aggressività e continui conflitti familiari.
- La comunicazione in famiglia può diventare sempre più difficile, mentre tuo figlio tende a rifugiarsi nel digitale per gestire noia, tristezza ed emozioni difficili.
- Se trascurata, questa situazione può evolvere fino alla sindrome di Hikikomori, una forma di isolamento sociale sempre più diffusa tra gli adolescenti e i giovani.
Una soluzione è possibile...
Il percorso di arteterapia che propongo può svolgersi sia in presenza che online.
Un percorso che aiuta tuo figlio a sviluppare nuove risorse interiori per affrontare emozioni difficili, riducendo il bisogno di rifugiarsi nel mondo digitale.
- In una prima fase viene creato un comunicativo efficace attraverso tecniche di arte digitale vicine al linguaggio dei ragazzi.
- In una seconda fase, individuale o in piccolo gruppo, in presenza o online, dedicata ad attività artistiche manuali come disegno, pittura e modellazione.
- Nessuna competenza artistica è richiesta: l’obiettivo non è creare opere belle, ma esprimere emozioni, vissuti e difficoltà legate al rapporto con la tecnologia.
- Uno spazio accogliente e privo di giudizio, dove tuo figlio può sentirsi libero di raccontarsi anche senza usare le parole.
- Un modo per riscoprire creatività, manualità e il piacere di entrare in contatto con materiali reali, rafforzando gradualmente il legame con il mondo fuori dagli schermi.
Immagina qualcosa di diverso…
- Vedere tuo figlio più consapevole delle sue emozioni, e meno incline a gestirle rifugiandosi nel mondo digitale.
- Considerare come dedica sempre meno tempo ai dispositivi tecnologici e più tempo ai doveri scolastici e alle sue passioni.
- Riuscire nuovamente a comunicare con lui, e a vivere relazioni in famiglia più distese.
- Provare a fargli sperimentare un percorso innovativo, che lo aiuti a riconnettersi col mondo reale attraverso la bellezza dell’arte e del fare manuale creativo e piacevole per i sensi.
Contattami Oggi Per Un Colloquio Gratuito
Ciao, sono Gabriella Polimeni
Aiuto bambini e ragazzi che vivono un rapporto difficile con videogiochi, smartphone e tecnologia con l’arteterapia.
Attraverso l’arteterapia li aiuto a esprimere emozioni, ritrovare creatività e riscoprire il piacere delle relazioni e delle attività nel mondo reale. Utilizzo tecniche artistiche semplici, arte digitale e percorsi personalizzati all’interno di uno spazio accogliente, empatico e privo di giudizio.
Credo che ogni bambino possieda le risorse per ritrovare il proprio equilibrio: il mio compito è aiutarlo a farle emergere attraverso il linguaggio dell’arte.
Contattami per conoscere il percorso più adatto a tuo figlio.
Cosa aspettarsi?
Domande Frequenti
I sintomi possono variare da bambino a bambino, ma tra i più comuni troviamo:
- Trascorre sempre più tempo a giocare, senza riuscire a smettere.
- Si irrita o si arrabbia quando deve interrompere il gioco.
- Perde interesse per scuola, sport, hobby e altre attività.
- Tende a isolarsi da amici e familiari.
- Trascurare sonno, alimentazione o igiene personale.
- Ha difficoltà a concentrarsi e il rendimento scolastico peggiora.
- Usa i videogiochi come unico modo per gestire noia, tristezza o ansia.
- Mente sul tempo trascorso davanti allo schermo o cerca di giocare di nascosto.
La dipendenza da videogiochi non si supera semplicemente vietando di giocare. È importante comprendere le ragioni emotive che spingono il bambino o il ragazzo a rifugiarsi nel mondo digitale e accompagnarlo verso un cambiamento graduale.
Alcuni passi utili sono:
- Stabilire regole chiare e condivise sull’uso dei videogiochi.
- Offrire attività alternative che stimolino interesse e creatività.
- Favorire momenti di dialogo e di relazione in famiglia.
- Evitare punizioni eccessive, privilegiando un approccio comprensivo.
- Chiedere il supporto di un professionista quando il problema compromette la vita scolastica, sociale o familiare.
L’arteterapia può essere un valido aiuto perché offre al bambino uno spazio sicuro in cui esprimere emozioni, sviluppare nuove risorse interiori e ritrovare il piacere delle relazioni e delle attività nel mondo reale, riducendo gradualmente il bisogno di rifugiarsi nei videogiochi.
Le dipendenze comportamentali legate ai videogiochi si manifestano quando il gioco diventa un bisogno difficile da controllare e inizia a interferire con la vita quotidiana. Tra le più comuni troviamo:
- Uso compulsivo dei videogiochi, con difficoltà a interrompere il gioco anche quando sarebbe necessario.
- Perdita di controllo, con un tempo di gioco sempre maggiore rispetto a quello previsto.
- Dipendenza dal gioco online, caratterizzata dal bisogno costante di partecipare a partite, missioni o interazioni con altri giocatori.
- Ricerca continua di ricompense virtuali, come livelli, punti, obiettivi o oggetti digitali, che rendono difficile smettere di giocare.
- Uso dei videogiochi come fuga dalle emozioni, per evitare ansia, tristezza, stress o noia.
Per superare la dipendenza dai videogiochi è importante intervenire con gradualità, aiutando il bambino o il ragazzo a sviluppare un rapporto più equilibrato con la tecnologia, senza ricorrere a divieti rigidi che spesso aumentano il conflitto.
Può essere utile:
- Stabilire limiti chiari e coerenti sul tempo di utilizzo dei videogiochi.
- Proporre attività coinvolgenti come sport, gioco all’aperto o esperienze creative.
- Comprendere le emozioni che il bambino cerca di gestire attraverso il videogioco.
- Favorire il dialogo e il coinvolgimento della famiglia nel percorso di cambiamento.
- Rivolgersi a un professionista se il problema persiste o interferisce con la vita scolastica, sociale o familiare.
L’arteterapia può essere un valido supporto perché permette al bambino di esprimere emozioni e vissuti attraverso il linguaggio dell’arte. In un ambiente accogliente e privo di giudizio, può riscoprire le proprie risorse, rafforzare l’autostima e trovare nuove modalità per affrontare le difficoltà senza rifugiarsi nei videogiochi.
L’arteterapia aiuta i bambini con dipendenza dai videogiochi offrendo uno spazio sicuro in cui esprimere emozioni, bisogni e difficoltà che spesso non riescono a comunicare a parole. Attraverso attività creative come disegno, pittura, modellazione e arte digitale, il bambino può ritrovare interesse per esperienze reali, sviluppare nuove modalità di gestione delle emozioni e ridurre gradualmente il bisogno di rifugiarsi nel mondo virtuale.
Durante il percorso il bambino può:
- Esprimere emozioni come rabbia, ansia, tristezza o frustrazione attraverso il linguaggio dell’arte.
- Rafforzare autostima, creatività e fiducia nelle proprie capacità.
- Riscoprire il piacere delle attività manuali e delle relazioni nel mondo reale.
- Imparare a gestire noia e stress senza ricorrere continuamente ai videogiochi.
- Costruire un rapporto più equilibrato con la tecnologia.
L’arteterapia non si concentra sul semplice eliminare i videogiochi, ma sull’aiutare il bambino a stare meglio. Quando aumenta il benessere emotivo e relazionale, il bisogno di rifugiarsi nel mondo digitale tende naturalmente a diminuire.
